OLTRE LA LINGUA

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OLTRE LA LINGUA

Sono luoghi di possibilità quelli creati dalla letteratura. Nessuna geografia fissa, nessuna mappa che resti uguale a se stessa. La Svizzera – nel panorama europeo un caso quasi unico di circolazione letteraria plurilingue – è un territorio di incontro e confluenze, simbolo di quell’ “attraverso” in cui ogni arte nasce e si esprime.

Per questo Linguafranca. Agence Littéraire transnationale (www.linguafrancaonline.org), in collaborazione con Babel Festival (https://www.babelfestival.com/), hanno pensato di proporre la rassegna letteraria OLTRE LA LINGUA: all’insegna della transnazionalità e del plurilinguismo, è dedicata agli autori stranieri residenti in Svizzera che hanno scelto di esprimersi letterariamente in una delle quattro lingue della Confederazione elvetica. Obiettivo principale è quello di inserire la Svizzera all’interno dell’ampio dibattito che sta coinvolgendo le diverse letterature nazionali e i loro canoni, nell’ottica di un ripensamento dei concetti di identità culturale e linguistica, per aprire nuovi orizzonti su un mondo sempre più contaminato e condiviso. La rassegna OLTRE LA LINGUA – con l’ambizione di accompagnare lo sviluppo di una nuova visione della letteratura, di contribuire alla configurazione delle nuove mappature letterarie di questo secolo – si propone dunque come un appuntamento annuale e non come un evento isolato.

La giornata luganese è stata preceduta da un incontro il 23 maggio alla libreria Hoepli di Milano con il poeta italo-svizzero Vince Fasciani, residente a Losanna e autore in italiano e francese.

Le quattro autrici ospiti allo Spazio 1929 il 5 giugno – Raluca Antonescu, Begoña Feijoó Fariña, Angelika Overath e Dragica Rajčić – saranno introdotte dalle ideatrici del progetto Mia Lecomte e Laura Accerboni, e presentate da Prisca Agustoni e Alessia Peterhans, con lettura dei loro testi in originale e traduzione.

Interventi musicali del noto jazzista e compositore ticinese Max Pizio.

Gli ospiti:

Raluca Antonescu: è nata a Bucarest nel 1976. Vive in Svizzera da quando aveva 4 anni, prima in un paesino della Svizzera tedesca, poi nel canton Vaud. Attualmente risiede a Ginevra. Dopo una formazione in arti decorative e belle arti, ha lavorato nel campo della creazione video, realizzando documentari. Insegna arti visive a Ginevra.

Begoña Feijoó Fariña: nata a Vilanova de Arousa, nel nordovest della Spagna, vive in Svizzera dall’età di 12 anni ed è laureata in scienze biologiche. Trasferitasi a Brusio nel 2015, ha fondato, con Chiara Balsarini, la compagnia «inauDita» e ha pubblicato il suo primo libro, una raccolta di racconti dal titolo Potere e P-ossesso dello Zahir e altre storie. Nel corso del 2018 Begoña ha ricevuto la borsa letteraria della Fondazione Pro Helvetia, è stata nominata organizzatrice di eventi in seno alla commissione Casa Besta del Comune di Brusio, ha collaborato con la Pgi per la rappresentazione di alcuni spettacoli teatrali per e con ragazzi, sta curando la rassegna teatrale “i monologanti” e recentemente ha messo in scena la pièce Maraya, dell’amore e della forza, di cui è autrice e attrice unica.

Angelika Overath: è nata nel 1957 a Karlsruhe (Germania) e vive oggi a Sent, nella Bassa Engadina. Oltre all’attività di scrittrice, è reporter, critica letteraria e ha curato diverse antologie. Il suo romanzo Flughafenfische è stato nominato nel 2009 per il Swiss Book Prize e il German Book Prize. Tra il 2015 e il 2018 è stata titolare di più borse di studio presso l’Accademia culturale Tarabya, a Istanbul.

Dragica Rajčić: è nata nel 1959 a Spalato, in Croazia. Dopo aver terminato le scuole a Spalato ha pubblicato racconti e poesie. Nel 1978 si è trasferita prima in Australia, poi in Germania e infine in Svizzera, dove ha iniziato a scrivere anche in tedesco. Nel 1986 ha pubblicato la prima raccolta di poesie in tedesco intitolata Halbgedichte einer Gastfrau. Tra il 1988 e l’inizio della guerra ha lavorato come giornalista in Croazia e in seguito è tornata in Svizzera. Ha ricevuto diversi premi, tra cui il Premio Adelbert von Chamisso e il Premio per la poesia Meran. Oggi vive e lavora come scrittrice indipendente e animatrice socio-culturale a Zurigo.

Max Pizio: nato a Bellinzona nel 1975, è polistrumentista e compositore. Avviato dal padre, anch’egli noto musicista, intraprende giovanissimo lo studio dell’organo e del pianoforte e, in seguito, prosegue con il sax soprano e la fisarmonica e l’organo. Si diploma presso il Conservatorio della Svizzera Italiana e parallelamente segue i corsi di assistente di studio presso l’American Clavé di Colonia (Germania). Prosegue gli studi presso la divisione di arti accademiche della Berklee School di Boston (USA) dove si laurea in arrangiamento orchestrale. Nella stessa scuola, completa il Master di sassofono. Numerosissime e diverse le sue collaborazioni in campo artistico, a sottolineare la sua apertura ai diversi linguaggi ed esperienze musicali. Ha suonato in tutto il mondo, nel contesto d’importanti festival internazionali ed ha registrato numerosi dischi. Attualmente è parte del progetto “Suoni al Buio” con il compositore e chitarrista Sandro Schneebeli, di Epic J Trio, del progetto Aktè e di AskaTrio. Collabora con la SUPSI, come fondatore del Certificato di Studi Avanzati in Sound Engineering. Promuove e concretizza progetti discografici, di editoria e ricerca, oltre a corsi e seminari specializzati nel campo del Jazz e della Contemporanea. Impegnato con Phaselus SA, si occupa della distribuzione e della promozione di strumenti a fiato e accessori Lupifaro.

 

EXTRA-Corriere del Ticino (31/05/2019)

Corriere del Ticino (04/06/2019)

Alcune immagini della serata:

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